Polis Festival 2026. Perché la Romagna non si affaccia sul Baltico?, “Quante scene!”, 15 maggio 2026

“[…] Baltico, cioè nordico, scandito dai contorni di Lituania, Estonia, Lettonia, Finlandia era il programma di Polis Festival 2026, manifestazione che da nove anni ErosAntEros organizza in quella che un tempo era la Romagna Felix.

I tempi, oggi, non registrano eccessi di felicità. Ma darsi da fare per attivare anche a Ravenna sguardi sul contemporaneo internazionale è ciò che fanno Agata Tomsic e Davide Sacco, direttori artistici, le due metà di ErosAntEros. Decisi infatti a orientare, anno per anno, la loro bussola verso una geografia diversa.

Pertanto, dopo la penisola iberica dell’edizione scorsa, per il 2026 hanno scelto il grande freddo settentrionale. Che artisticamente, così freddo non è. Peccato solo che qui in Italia se ne sappia poco, davvero poco, limitandosi a quei tre quattro nomi che dal Novecento abbiamo ereditato: Nekrošius, Tuminas, Koršunovas, il divisivo Hermanis

Un compito di riattivazione internazionale se lo è dato perciò Polis Festival 2026, provando ad importare una nuova leva di artisti baltici. Ma pure nomi e figure espunte dalla storia, che vale invece la pena riscoprire, oggi, sotto luce diversa […]”.