POLIS Teatro Festival giunge nel 2024 alla sua 7a edizione, dopo sei anni di successi per uno dei pochi festival teatrali italiani che indagano tematiche fondamentali quali la difesa dei diritti civili, le migrazioni, le guerre, il cambiamento climatico, il ruolo dell’arte nella società. Dal 2018 il festival si è fatto conoscere dal panorama teatrale nazionale, diventando un appuntamento consolidato, con il merito di portare ogni anno a teatro anche cittadini che per motivi economici o sociali non vi mettono piede e centinaia di giovani under30.

Dopo la seconda edizione, l’ondata pandemica ha condotto il festival a ripensarsi in maniera virtuosa e trasformarsi nel 2020 in un convegno internazionale sul futuro del teatro che ha coinvolto 67 artisti, operatori e studiosi, provenienti da 12 Paesi diversi (pubblicato nel volume Quale teatro per il domani?, Editoria & Spettacolo 2020).

Nel 2021 il festival è tornato dal vivo con un programma notevolmente ampliato e premiato dagli spettatori nella sua formula che coniuga l’alto livello delle proposte artistiche e la cura degli aspetti divulgativi.

Grande novità del 2022 è stata l’apertura di POLIS alla scena europea con un focus speciale sulla drammaturgia contemporanea francese, che ha portato a Ravenna maestri internazionali di rilievo come Pascal Rambert e Ivica Buljan, consacrando il festival all’attenzione del pubblico e della critica nazionale, facendogli guadagnare la valutazione qualitativa più alta nella propria categoria al Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero della Cultura e ben due Premi Ubu per la coproduzione con Compagnia Licia Lanera di Con la carabina di Pauline Peyrade.

Nel 2023 ha messo al centro un Balkan Focus che ha consolidato la nuova veste internazionale del festival.