Workshop
Il programma di POLIS, sempre più ricco, accompagna gli spettacoli a momenti di incontro, convegni internazionali con artisti, critici e studiosi, attività formative e progetti partecipativi, in un’ottica di inclusione e cittadinanza attiva che è anima del festival sin dalla prima edizione.
POLIS Teatro Festival propone workshop tematici in lingua inglese tenuti da artist* ospiti, pensati per coinvolgere attivamente la comunità universitaria di Ravenna. Nel corso del tempo, con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e in particolare con il Master in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage, dando vita a progetti partecipativi quali RightsQuake (2021), Beyond boundaries (2022), GAIA (2023), Observing the catastrophe (2024) e Copla (2025). Questi progetti offrono agli studenti internazionali uno spazio di confronto diretto con le pratiche di artisti e studiosi della scena contemporanea, trasformando il festival in un luogo di sensibilizzazione sulle questioni urgenti del presente attraverso i linguaggi del teatro.
Per il 2026 il festival propone agli studenti internazionali del Master I-Contact, del Liceo artistico-musicale “Nervi-Severini” e gli studenti delle associazioni Spotted Unibo e Dedalo di Ravenna workshop con il performer Siim Tõniste, artista estone la cui pratica interdisciplinare spazia dalla danza alla performance, dalla coreografia al lavoro curatoriale. Attivo sulla scena delle arti performative estone dal 2009, dà grande valore alla collaborazione e alla creazione collettiva, e i suoi progetti spesso si confrontano profondamente con le comunità locali e le identità condivise.
In questo laboratorio, i partecipanti costruiranno insieme a Siim Tõniste un luna park temporaneo attingendo a ricordi condivisi e personali, sia reali che immaginari, negli spazi del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.
Questi frammenti saranno scelti, raccolti e conservati con cura come frutta in scatola, per poi essere utilizzati come tasselli per trasformare lo spazio fisico. Attraverso attività pratiche che combinano immaginazione collettiva, nostalgia e processo decisionale, i partecipanti metteranno alla prova i meccanismi drammaturgici di questo processo di assemblaggio, esplorando come gli stimoli individuali si possono fondere in una forma condivisa.
Il laboratorio darà vita a Tivoli, sabato 9 maggio e domenica 10 maggio alle ore 16:30 al MAR.
Il laboratorio per gli studenti di I-Contact è sostenuto dall’Università di Bologna – DBC
