Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza.
– Greta Thunberg

La 9a edizione di POLIS è dedicata a un focus internazionale sul teatro contemporaneo dei Paesi baltici e scandinavi. Dal 5 al 10 maggio, nei principali luoghi culturali di Ravenna, oltre 30 eventi danno spazio a ospiti provenienti da Lituania, Lettonia, Estonia, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca.

Insieme all’artista Gianluca Costantini, abbiamo scelto quest’anno di mettere al centro del festival l’immagine di una ragazza, che, colpita dai filmati mostrati a scuola sulla plastica nell’oceano e gli orsi polari che muoiono di fame, si trasforma in attivista climatica, diventando molto presto un’icona del nostro tempo. Oggi, Greta Thunberg, ormai adulta, si adopera in tutto il mondo anche per la pace. La vediamo qui immersa nel cielo del Nord, in compagnia dell’orso che desidera proteggere.

Come le particelle solari che penetrando l’atmosfera brillano di luce fluorescente, così gli ospiti provenienti da questi 7 paesi illuminano le diverse scie interpretative che compongono il festival di quest’anno.

Aprono le danze i bagliori che lo stesso Costantini dedica a 14 poetesse: guerriere della parola che dal Nord Europa si riversano nei disegni esposti in Via Zirardini Open-Air Gallery dal 28 aprile al 19 maggio, parlandoci di trasformazione sociale, emancipazione, libertà.

All’insegna della creazione femminile anche la maggior parte del programma del festival, con proposte che riflettono sul piacere, la cura, il patriarcato, la politicità dei corpi. Emblematico in questo senso il lavoro di una delle artiste lituane più riconosciute a livello internazionale, Laura Kutkaitė, con tremolo, presentato anche in matinée per le scuole; ancora, il nuovo spettacolo di Cristiana Minasi dedicato alla filosofa lettone Asja Lacis, in scena nella cornice accogliente della “domenica a pranzo” al Teatro Socjale; e lo sguardo introspettivo di Eeva Turunen, che dalla Finlandia arriva a Ravenna per essere declinato in mise en espace da Eugenio Sideri con l’attrice Alice Giroldini.

Sempre incentrata su una figura femminile forte, ma all’insegna della sperimentazione vocale e musicale, Materiale per Medea di ErosAntEros, che insieme alla one-woman punk band di Stina Fors e al concerto-spettacolo di Demetrio Castellucci sposta l’attenzione sulla dimensione sonora-uditiva.

La riflessione sull’Europa di oggi nel contesto geopolitico mondiale, torna al centro di POLIS attraverso la lente privilegiata del Nordic Focus, in particolare con l’opera contemporanea di Karolis Kaupinis sulla censura, dove i materiali di archivio della Radio e Televisione Lituana si fondono con la musica eseguita dal vivo degli anni ‘80 e ‘90.

La nostalgia e la relazione con l’altro sono al centro anche dei due lavori che abitano il Museo d’Arte della città: con l’approccio intimo di Camilla Parini, che svela i suoi ricordi e la riflessione su di sé a due spettatori alla volta; la residenza-laboratorio dell’artista estone interdisciplinare Siim Tõniste, che incontrando diversi gruppi di studenti e persone, culmina in un’esperienza di condivisione e memoria collettiva.

Sempre dall’Estonia arriva il testo di Martin Algus, un thriller noir sulla condizione umana sempre più virtuale nel mondo contemporaneo, affidato alla lettura di Studio Doiz.

Oltre alla nuova drammaturgia, continua il sostegno di POLIS alla creatività emergente, attraverso i due spettacoli scelti dai cittadini Visionari che inaugurano il festival il 5 maggio e che ancora una volta, portano la questione femminile al proprio centro: Ismene per sempre e Capelli.

Anche quest’anno gli spettacoli sono accompagnati da momenti di incontro e dibattito internazionali con artisti, critici e studiosi, attività formative e progetti partecipativi sviluppati durante tutto l’anno, frutto di numerose collaborazioni con enti locali, nazionali e internazionali. 

Siate curios* e guardate insieme a noi verso questo cielo costellato di appuntamenti che vogliono provare a fare la differenza partendo dal nostro piccolo. 

Agata Tomšič / ErosAntEros