Traumi, utopie e desideri: la nuova scena iberica al Polis Teatro Festival
Olindo Rampin, “PAC – Paneacquaculture”, 18 maggio 2025
https://www.paneacquaculture.net/2025/05/18/traumi-utopie-e-desideri-la-nuova-scena-iberica-al-polis-teatro-festival/

“Tra il Portogallo e l’utopia c’è un’antica trama di corrispondenze. Non può essere un caso, infatti, che Rui Pina Coelho, studioso e performer di Èvora che ascoltiamo in una saletta del Teatro Rasi di Ravenna, sia conterraneo di Raffaele Itlodeo, il personaggio portoghese che alla fine del Primo Libro di Utopia di Tommaso Moro descrive all’autore come è fatta la città ideale. Anche Pina Coelho è esperto di utopie, ma le racconta al pubblico del Polis Teatro Festival, valentemente diretto da Davide Sacco e Agata Tomšič, quest’anno dedicato alla nuova scena iberica.

UTOPIE E ALTRI DESIDERI
Icaria, Icaria, Icaria: una conferenza su un desiderio chiamato utopia e altri superpoteri. Così si intitola l’intervento di Pina Coelho, che prende le mosse dal Voyage en Icarie, un romanzo di Étienne Cabet, utopista francese dell’Ottocento: una di quelle figure irreali che non sembrano poter essere davvero esistite, come Charles Fourier, l’inventore dei falansteri, che sedusse il giovane Dostoevskij, prima che questi espiasse il suo socialismo utopistico con i lavori forzati, si convertisse alla slavofilia, dirigesse un giornale reazionario e scrivesse una manciata di capolavori.
Il sottotitolo la annuncia come una «conferenza performativa», ma la natura di Giano bifronte, di professore e di autore, dell’artista portoghese sembra maggiormente calamitata verso il primo dei due volti da una inesauribile voracità culturale e dalla natura frontale, oracolare, della sua orazione. Si viene così erigendo, davanti ai nostri occhi, pietra dopo pietra, una specie di strana piramide azteca fatta di blocchi simpaticamente sghembi: una panòplia di citazioni a cannocchiale, da Krishan Kumar a Fredric Jameson, da Charles Fourier a Peter Weiss, da Richard Schechner a Brian Kulick, da Cornelius Castoriadis a Jill Dolan, per  menzioniarne solo alcuni. […]”