Stina Force è una one-woman punk band da vedere dal vivo. Non esistono registrazioni e non c’è un concerto uguale all’altro. Con esperimenti vocali improvvisati, monologhi grotteschi e il ritmo grezzo della batteria, Fors inchioda il suo pubblico al muro prima di disarmarlo con arguzia e vulnerabilità. Le sue performance si svolgono in tempo reale, piene di rischio e di tensione, oscillando tra controllo e collasso. Con esibizioni in club, gallerie, festival, tetti e persino stagni, Stina Force trasforma qualsiasi spazio in un’arena carica di suoni e presenza.
durata 50′
Stina Fors (1989, Svezia) crea spettacoli unici e irripetibili, con una certa inclinazione per tutto ciò che è strano e assurdo. Batterista autodidatta e cantante fuori dal comune, Fors è in tour con la sua one-woman punk band, Stina Force, e A Mouthful of Tongues, uno spettacolo di ventriloquismo esteso e urla armoniche, in cui la voce sembra staccata dal corpo dell’artista come per magia.
I suoi lavori sono ricchi di tensione, umorismo e potenza cruda. Inoltre, condivide le sue conoscenze, insegnando tecniche per produrre sonorità vocali estreme come i growl senza danneggiare la voce.
Stina ha studiato coreografia alla SNDO School per lo sviluppo della nuova danza ad Amsterdam e attualmente risiede a Vienna, in Austria.
Artist statement
La pratica artistica di Stina Fors ci ricorda quanto sia divertente e terrificante avere una bocca e poterla usare per emettere dei suoni. La voce è il suo strumento principale: spazia dalle urla con armonici al ventriloquismo, dai borbottii simili al nightcore ai rumori gutturali. Tuttavia, il suo lavoro non è una dimostrazione di tecnicismi acrobatici. Al contrario, mette a nudo la natura imperfetta e caotica della voce come strumento e la fragilità delle parole come vettori di significato.
Le sue performance esplorano i momenti in cui il corpo e la voce si disallineano: a volte incarnando altri, a volte collassando nel caos, a volte trasformando il fallimento in un atto di invenzione. Le opere sono umoristiche, crude e rischiose, mettendo al centro la vulnerabilità e aprendo incontri imprevedibili con il pubblico.
Stina è una performance artist, coreografa, vocalist sperimentale e batterista. Le sue performance soliste attingono all’energia punk, all’improvvisazione e alla teatralità, trasformando spazi come gallerie, teatri, tetti, stagni e uffici in laboratori di suono e presenza. Che sia attraverso clownerie, percussioni o monologhi grotteschi, il suo lavoro sconvolge le aspettative e provoca risate, disagio e riconoscimento. E pone l’effimero al centro.Al centro della sua pratica c’è una domanda semplice ma urgente: cosa possiamo scoprire quando ascoltiamo in modo diverso la voce, il corpo e gli altri?