Dal 28 aprile al 19 maggio
Via Zirardini Open-Air Gallery

Giovedì 30 aprile
ore 18 – inaugurazione della mostra con la partecipazione dell’artista e dell’Assessore alla Cultura della Città di Ravenna
la serata prosegue presso Km Mio, con un APERI-POLIS di presentazione del programma


Il progetto Shieldmaiden riunisce quattordici poetesse del Novecento, due per ciascuno di questi paesi — Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania — in una costellazione di ritratti realizzati da Gianluca Costantini. Non si tratta di una semplice raccolta iconografica, ma di una mappa poetica del Nord e del Baltico europeo, dove le voci femminili attraversano lingue, regimi politici, guerre, indipendenze e trasformazioni sociali, restituendo un’unica geografia emotiva del Novecento.

Come le shieldmaiden, le donne guerriere delle saghe nordiche che combattevano al fianco degli uomini con coraggio e autonomia, anche queste poetesse affrontano la propria battaglia: contro la censura, l’esilio, l’emarginazione o la trasformazione sociale. La loro arma è la parola, la loro arena la pagina e il pensiero; ogni verso diventa gesto di resistenza e presenza.

Ogni paese contribuisce con due figure, creando un equilibrio che evita gerarchie e costruisce un dialogo transnazionale. Le poetesse selezionate appartengono a epoche e contesti differenti: alcune hanno scritto durante l’occupazione o sotto censura, altre hanno vissuto l’esperienza dell’esilio, altre ancora hanno attraversato le trasformazioni del welfare nordico e delle lotte per l’emancipazione. Nei loro versi ricorrono temi comuni — natura, memoria, lingua, corpo, identità, perdita — che si riflettono come luci tra le rive del Baltico e le coste scandinave.

Il lavoro di Costantini non illustra i testi, ma li traduce in segno. Il ritratto diventa una forma di ascolto: linee essenziali, tratti che cercano una temperatura interiore più che una somiglianza fotografica, volti che condensano biografie complesse in un’espressione. La poesia passa così dalla parola all’immagine, dal verso alla fisionomia, trasformandosi in presenza visiva.

Visti insieme, i quattordici ritratti compongono un arcipelago. Lo spettatore attraversa idealmente il Nord Europa non attraverso confini politici, ma tramite affinità poetiche. La lingua diventa patria, la natura spazio morale, il silenzio una forma di resistenza. Il progetto restituisce visibilità a una memoria femminile spesso laterale rispetto al canone dominante, ma decisiva per comprendere il secolo scorso. Quattordici volti, un unico coro: la poesia che prende forma nello sguardo, come scudi e spade della parola che difendono la libertà di pensiero e di sentire.


Gianluca Costantini è un fumettista, giornalista a fumetti e attivista italiano. Ha collaborato a numerose pubblicazioni ed è autore di diverse graphic novel tra cui ricordiamo Libia con i testi di Francesca Mannocchi. È noto per i suoi disegni legati a campagne per i diritti umani in tutto il mondo. Collabora con organizzazioni come il CPJ Committee to Protect Journalists, Arci, ActionAid e SOS Méditerranée. Nel 2019 ha ricevuto il premio Arte e Diritti Umani da Amnesty International. I suoi ultimi libri sono Zodiac realizzato con Ai Weiwei e Elettra Stamboulis, pubblicato negli Stati Uniti da Penguin Random House e Xi Jinping, L’Imperatore del silenzio e Volodymyr Zelensky – La voix du peuple pubblicato in Francia per Editions Delcourt.