Quale domani per il teatro?

con Elena Bucci / Le Belle Bandiere, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò / Motus, Silvia Costa, Chiara Lagani / Fanny & Alexander, Davide Sacco e Agata Tomšič / ErosAntEros. Introduce e coordina il prof. Marco De Marinis

sabato 15 Maggio 2021 ore 15:00

Biblioteca Classense, Chiostro

in caso di pioggia l'incontro si terrà alla Sala Muratori

Il dibattito Quale domani per il teatro? alla Biblioteca Classense è a ingresso gratuito ma limitato nel rispetto delle prescrizioni sanitarie

A un anno dal convegno internazionale sul teatro di domani organizzato da POLIS durante il primo lockdown, torniamo a interrogarci sul presente del teatro, assieme ad alcuni artisti e uno studioso che ci sono vicini. Un modo per presentare il libro Quale teatro per il domani?, pubblicato da Editoria & Spettacolo, in cui sono raccolti gli interventi del convegno, e una nuova occasione per riflettere sullo stato dell’arte teatrale lanciando lo sguardo verso il futuro.

con Elena Bucci / Le Belle Bandiere, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò / Motus, Silvia Costa, Chiara Lagani / Fanny & Alexander in dialogo con Davide Sacco e Agata Tomšič / ErosAntEros, introduce e coordina l’incontro il prof. Marco De Marinis

Elena Bucci è attrice, autrice, regista. Fa parte del nucleo storico della compagnia di Leo de Berardinis e fonda e dirige, con Marco Sgrosso, la compagnia Le belle bandiere. Dirige e interpreta testi classici e contemporanei, scrive drammaturgie originali spesso intrecciate con la musica, crea progetti dove dialogano diverse arti, conoscenze e discipline e ha riaperto al pubblico spazi della memoria dimenticati, come il Teatro Comunale di Russi. Tra i premi: Premio Ubu per le interpretazioni di sue drammaturgie e regie, Premio Ubu per le interpretazioni con Morganti, Premio Duse, Premio Hystrio-Associazione Nazionale Critici Teatrali, premio Hystrio Altre Muse, premio Olimpici per il Teatro, premio Viviani. Collabora con artisti, studiosi, musicisti e ha rapporti di produzione con enti, teatri nazionali, festival, università, accademie in tutta Italia e all’estero. Si affaccia a tratti al cinema, produce con radio e televisioni. Si occupa di alta formazione teatrale e ha pubblicato su volumi e riviste.

Motus nasce a Rimini nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, producendo sin dalla fondazione spettacoli di grande impatto, capaci di prevedere e raccontare le più aspre contraddizioni del presente. Il lavoro della compagnia, fatto di teatro, performance e installazioni e accompagnato da un’intensa attività di seminari, incontri e dibattiti, viene presentato in Europa e in tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU e prestigiosi premi speciali. I registi della compagnia sono direttori artistici del pandemico cinquantenario del Santarcangelo Festival, progetto biennale in tre atti tra luglio 2020 e luglio 2021.

Silvia Costa artista, regista e performer. Propone un teatro visivo e poetico che si nutre di una ricerca profonda sull’immagine, come motore di riflessione e di scuotimento dello spettatore. Utilizza senza discriminazioni ogni campo artistico per condurre la propria personale esplorazione del Teatro. Realizza performance, spettacoli teatrali, installazioni e video. Nel Paese dell’inverno, ispirato a Dialoghi con Leucò di Pavese, vede il suo debutto internazionale nel 2018 all’ MC93 di Bobigny per il Festival d’Automne à Paris. Nel 2019 dirige e disegna le scene per Wry Smile Dry Sob al Landestheater Vorarlberg di Bregenz, di cui è prevista una versione francese, prodotta dalla Comédie de Valence, Centre Pompidou e il Théatre Garonne di Tolosa. É stata artista associata del Teatro dell’Arte / Triennale di Milano (2017-19) e del Le Quai d’Angers CND (2019). Dal 2020 fa parte dell’equipe artistico della Comédie de Valence. I prossimi progetti si allargano al mondo musicale e operistico. Dal 2006 Silvia Costa è collaboratrice artistica e attrice nella maggior parte delle creazioni teatrali e operistiche del regista Romeo Castellucci.  Il suo lavoro è stato presentato nei più importanti festival italiani e internazionali.

Chiara Lagani, attrice e drammaturga, scrive i testi originali degli spettacoli di Fanny & Alexander. Il gruppo, fondato da lei e da Luigi De Angelis nel 1992, gestisce a Ravenna gli ex-magazzini dello zolfo denominati Almagià, adibiti oggi a teatro, centro culturale e spazio dedicato ad attività musicali e performative. Con Luigi De Angelis, condivide l’ideazione e la direzione artistica dei progetti del gruppo. Tra le drammaturgie originali e gli adattamenti realizzati, si ricordano il lungo ciclo dedicato ad Ada di Nabokov, il progetto Discorsi, la saga sul Mago di Oz e gli spettacoli tratti da L’amica geniale di Elena Ferrante. Nel 2017 si aggiudica il Premio Riccione Speciale per l’Innovazione drammaturgica e l’anno successivo le è dedicata una monografia al Riccione TTV festival. Scrive a quattro mani con Elio Germano lo spettacolo La mia battaglia che debutta a Riccione nella stagione 2017/18. Il testo dello spettacolo è uscito per Einaudi nella collana “Super ET Opera Viva”. Ha curato e tradotto, sempre per Einaudi, nella collana “I Millenni”, I Libri di Oz di Frank L. Baum (2017), con le illustrazioni di Mara Cerri e, per la collana “Letture Einaudi”, il terzo romanzo di Lewis Carroll, Sylvie e Bruno, in uscita a giugno 2021.

Marco De Marinis, ordinario di Discipline Teatrali nell’Università di Bologna, è stato responsabile scientifico del Centro Teatrale “La Soffitta” dal 2004 al 2017.  Nel 1999 ha fondato la rivista «Culture Teatrali», dotata anche di una versione online. Molti suoi libri e articoli sono stati tradotti nelle principali lingue. Fra gli ultimi volumi pubblicati: Etienne Decroux and His Theatre Laboratory,  Icarus/Routledge, Holstebro-Malta-Wroclaw-London-New York, 2015; Al limite del teatro. Utopie, progetti e aporie nella ricerca teatrale degli anni sessanta e settanta (1983), Imola, Cue Press, 2016; Ripensare il Novecento teatrale. Paesaggi e spaesamenti, Roma, Bulzoni, 2018.

ErosAntEros nasce nel 2010 dall’unione di Davide Sacco, regista e music designer, e Agata Tomšič, attrice e dramaturg. La loro ricerca manipola fonti e linguaggi espressivi disparati, con l’obiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale. Dopo i primi lavori concentrano le proprie indagini su due principali linee di ricerca: una vicina al teatro musicale e focalizzata sul rapporto tra voce e suono, l’altra fondata sull’interrogazione drammaturgica del dispositivo teatrale e sulla relazione con lo spettatore. Negli anni sono stati prodotti e sostenuti da importanti istituzioni teatrali, quali ERT – Emilia Romagna Teatro (Allarmi!), Ravenna Festival (1917, CONFINI), Teatro Piemonte Europa (Vogliamo tutto!), Teatro della Toscana (Sconcerto per i diritti), Teatro della Tosse e Théâtre National du Luxembourg (CONFINI), portando avanti un teatro impegnato che non rinuncia al valore estetico della forma.