In un tempo sospeso che potrebbe essere Tebe o oggi, Ismene e Antigone sono sepolte vive per lo stesso crimine, la sepoltura del fratello Polinice. Le due sorelle si scontrano per l’ultima volta sul confine più antico: la liturgia del corpo non vivente. Antigone ne difende la sacralità atavica. Ismene rivendica una pietas indipendente dall’onore verso il corpo morto. La nostra Ismene è la voce di chi non abbandona, di chi sceglie per amore di vita, di chi trova nel coraggio dell’accudimento una forma di resistenza.
Ismene per sempre indaga i recessi più profondi dell’amore familiare, i labirinti della sorellanza, i valori universali ancora urgenti di compassione, solidarietà e sacrificio.
Uno spettacolo dal potente impatto emotivo: gli spettatori, come carcerieri, vengono introdotti nelle segrete della reggia di Tebe, una dark room in cui potranno scegliere se illuminare l’angusta gabbia in cui le due sorelle sono incarcerate, private di tutto tranne che della dignità, dell’orgoglio e dell’amore che le unisce.
Il teatro gestuale, compresso dallo spazio ridotto, diventa paradigma dell’azione come necessità vitale: ogni movimento è sopravvivenza, ogni parola è atto di resistenza.
produzione Adexo Arti Creative
drammaturgia Katia Colica
regia Matteo Tarasco
con Arianna Ilari (Ismene), Giulia Carrara (Antigone)
gabbia sonora Antonio Aprile
foto di scena Marco Costantino
durata 40′
Adexo Arti Creative è una compagnia teatrale che si propone come voce originale nel panorama italiano: una scrittura scenica che agisce sul presente attraverso uno sguardo poetico e profondo capace di parlare al nostro tempo. Lavora sul Mito come strumento di lettura critica del mondo e fa del teatro un atto poetico e politico insieme.
La produzione artistica si distingue per una forte impronta civile e ambientale, in coerenza con il proprio Codice Etico. Attraverso la riscrittura e l’attraversamento del Mito, con spettacoli come Persefone. Il ritorno; Ecuba. Il sogno; Cassandra Global Warner; Morgana Acque Libere, sviluppa una drammaturgia contemporanea capace di mettere in relazione classico e presente con ambienti sonori, soundscapes reali ed elettronici, come indagini sociali e identitarie che amplificano la forza e il coinvolgimento emotivo.
Il Mito, infatti, diventa un canale narrativo per indagare e contrastare patriarcato e violenza sistemica, manipolazione e gaslighting, marginalizzazione e invisibilizzazione delle soggettività; crisi ambientale.
Accanto alla produzione di spettacoli, Adexo realizza laboratori teatrali in carcere (sezione femminile) e percorsi formativi, utilizzando il linguaggio scenico come strumento di empowerment, alfabetizzazione emotiva e costruzione di pensiero critico. Da sempre lavora sia nei luoghi di eccellenza, sia nei contesti di fragilità urbanistica e sociale, come presidio attivo di rigenerazione e consapevolezza.
Il riconoscimento istituzionale di questo percorso è solido: la compagnia lavora da anni con progetti sostenuti dal Ministero della Cultura a conferma di una produzione artistica che risponde agli standard qualitativi richiesti a livello ministeriale. È riconosciuta Compagnia di Produzione e Distribuzione Teatrale dalla Regione Calabria e realizza da otto edizioni il Balenando in Burrasca Festival, riconosciuto nel 2023 Progetto Speciale Teatro MiC/FNSV.
