M. si desta un mattino da sogni inquieti e si ritrova tramutata, nel suo letto, in una donna vittima di stupro. È agosto, la calura estiva mangia la campagna pugliese e in un solitario paesino di provincia si consuma l’ennesima violenza di genere, all’ombra degli estatici festeggiamenti per la patrona Santa Maddalena. La vittima porta il nome della santa, ma fa presto a diventare carnefice: come nelle migliori distorsioni figlie della cultura dello stupro, il victim blaming fagocita tutto lo spazio del reale, si gonfia come un’asfissiante bolla sociale e lascia M. sola a pagare il prezzo di tutto. Maledetta così da un doppio trauma che mai potrà permetterle di ritornare chi era, M. si immerge ed affoga nel proprio dolore, bestialmente, fino ad operare una rinascita, fino a diventare qualcun’altra – un essere nuovo, oscuro, ansioso di conoscersi. Con le voci promiscue del paese e dei suoi genitori che si affollano dietro alla sua porta chiusa, lei affronta la muta con faticosa determinazione, fino alla consapevolezza estatica di quella sua nuova, potente sé. Fra ambienti tecno-elettronici e sonorità folkloristiche, ispirazioni bibliche e rivisitazione del mitologico, Capelli vuole ribaltare la condizione di vittima riservata alle donne dalla cultura patriarcale. È un racconto polifonico, politico, arrabbiato e spaventoso, femminile e femminista, ironico e crudele. Difficile, come la vita delle donne.


uno spettacolo di Sante di Lana
scritto, diretto e interpretato da Luisa Casasanta
con Arianna Battilana
musiche Mark Meccoli
tecnica Daniele Tagliaferri
produzione Sante di Lana
co-produzione Tieffe Teatro / Teatro Menotti
con il sostegno produttivo di Valdrada Teatro – Fivizzano27 – S.D.I. Srls

durata 60′


Il collettivo Sante di Lana nasce nel 2024 dalla mente di Luisa Casasanta e Arianna Battilana come formazione artistica femminile multidisciplinare e da subito innesta la sua ricerca nell’incontro fra evoluzioni ritmiche, sperimentazioni vocaliche, drammaturgia contemporanea, immaginario poetico e sguardo politico. La sua opera prima Capelli vince il Premio Scintille 2024, due premi al Festival InDivenire 2024, è finalista di Direction Under30 ed è selezionata al Torino Fringe Festival, al Festival Asti Teatro e alla rassegna Under35 “Un disperato entusiasmo”. Dal 2025 il collettivo è artista residente di Mare Culturale Urbano Milano; la nuova produzione Pelle ha vinto la residenza Olobionte con mentorship di Rezza/Mastrella. Nei suoi due anni di vita, il collettivo è entrato in sinergia e collaborazione artistica con la Fondazione Piemonte dal Vivo, Valdrada Teatro, il Teatro Menotti, lo spazio Fivizzano27, il Superficie Live Show e il format itinerante Bei Ricordi.