POLIS Teatro Festival giunge nel 2026 alla sua 9a edizione, dopo otto anni di successi per uno dei pochi festival teatrali italiani che indagano tematiche fondamentali quali la difesa dei diritti civili, il cambiamento climatico, il ruolo dell’arte nella società. Dal 2018 il festival si è fatto conoscere dal panorama teatrale internazionale, diventando un appuntamento consolidato, che porta ogni anno a teatro anche cittadini che per motivi economici o sociali non vi mettono piede e centinaia di giovani (nel 2025 oltre 500 under30).

Dopo la seconda edizione, l’ondata pandemica ha condotto il festival a ripensarsi in maniera virtuosa e trasformarsi nel 2020 in un convegno internazionale sul futuro del teatro che ha coinvolto 67 artisti, operatori e studiosi, provenienti da 12 Paesi diversi (pubblicato nel volume Quale teatro per il domani?, Editoria & Spettacolo 2020).

Dal 2022 aperto alla scena contemporanea europea, POLIS ha portato a Ravenna artisti internazionali di massimo rilievo come Pascal Rambert, Ivica Buljan, Oliver Frljić, Jeton Neziraj, Branko Šimić, She She Pop, Mats Staub, Rimini Protokoll, Hotel Europa, El Conde de Torrefiel, Rui Pina Coelho, Silvia Costa, Odin Teatret, La Mecànica eccellenze italiane Umberto Orsini/Giovanna Marini, Teatro delle Albe, Ascanio Celestini, Elena Bucci/Le belle bandiere, Fabrizio Arcuri/Filippo Nigro, Silvia Pasello/Ares Tavolazzi, Valter Malosti, Valentina Banci, Roberta Biagiarelli, Licia Lanera, Babilonia teatri, Barletti/Waas,  Nicola Borghesi e Lodo Guenzi/Kepler-452, Fettarappa Sandri/Guerrieri, Teatro i, Nerval Teatro, Teatro Onnivoro, CapoTrave, AriaTeatro, e giovani promesse Hermanas Picohueso, Isabel Costa/Os Possessos, Alejandro Postigo, Pauline Peyrade, Žiga Divjak, Gemma Hansson Carbone, Zone-Poème, Klaus Martini, Le Cerbottane, Mezzopalco/Usine Baug, Ucci Ucci, Landi/Mignemi/Paris.

La sua formula, che coniuga l’alto livello delle proposte artistiche con la cura degli aspetti divulgativi, è stata premiata da un continuo incremento del pubblico (pari al 350% se paragonato alla prima edizione 2018) e dall’attenzione da parte della stampa nazionale e internazionale (vincendo due Premi Ubu, più volte in nomination), ma anche dalle istituzioni pubbliche e private, che in pochi anni hanno aumentato notevolmente i contributi a favore del festival, assegnandogli il più alto punteggio di qualità artistica in tutta Italia nella categoria Festival di teatro del Ministero della Cultura 2022-2024.

Dalla sua apertura internazionale, POLIS ha avuto al centro ogni anno un’area geografica differente:
2022 – French Focus
2023 – Balkan Focus
2024 – German Focus
2025 – Iberian Focus
2026 – Nordic Focus