Lucia Medri su Con la carabina, “Teatro e Critica”, 12 maggio 2022

Con la carabina, al cuore della violenza
Lucia Medri, “Teatro e Critica”, 12 maggio 2022
https://www.teatroecritica.net/2022/05/

“Accade, lo sappiamo. Lo abbiamo vissuto o ce lo hanno raccontato. Lo abbiamo visto o letto o ascoltato. Accade perché la violenza è silenziosa ma deflagrante, è l’azione o la parola-azione che sconvolge, e genera un vuoto pienissimo. Lo sdegno non basta più, la condanna e la pena neanche. Sono il riconoscimento, invece, definitorio, e il rispetto per chi ha subito che devono condurre a un percorso a ritroso per cui l’aggressione non è compresa perché viene capita e quindi giustificata, ma perché è “presa con” tutti gli aspetti culturali, esperienziali, relazionali che l’hanno generata.

I personaggi sono “l’arma” e il “bersaglio”, lo sono sempre in realtà e nel testo À la carabine (2020) della drammaturga francese Pauline Peyrade diventano attore e attrice, agiscono e reagiscono, l’uno all’altra, in un rapporto naturale e per questo assai pericoloso, che scrutiamo come faremmo se ci trovassimo davanti un incidente, testimoni intenti a interrogarci sulla dinamica. E basta quel suono della cassa acustica gracchiante e prolungato (sound design Francesco Curci) a farci comprendere che c’è qualcosa che non va e che si sta apprestando a peggiorare, rumore scelto dalla regista Licia Lanera nell’adattamento Con la carabina presentato in prima nazionale al POLIS Teatro Festival, che ha dedicato nell’edizione appena conclusa un focus speciale alla drammaturgia contemporanea francese. […]”