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POLIS Teatro Festival premiato dal Ministero della Cultura

POLIS Teatro Festival, diretto da Agata Tomšič e Davide Sacco / ErosAntEros dal 2018 a Ravenna, entra nel Fondo Unico dello Spettacolo del Ministero della Cultura per il triennio 2022-2024 ottenendo il più alto punteggio di qualità artistica in tutta Italia nella categoria Festival di teatro!

La sfida di POLIS, che da quest’anno ha assunto la nuova veste di festival internazionale mettendo al centro del programma un focus internazionale sulla drammaturgia contemporanea francese, dopo il successo di pubblico e il numeroso seguito della critica nazionale, viene ora anche premiata dal FUS. Un grande riconoscimento per un festival che in soli cinque anni è cresciuto tantissimo, fino ad aprirsi alla scena internazionale.

In questi cinque anni POLIS ha coinvolto artisti, operatori e studiosi di massimo rilievo, promuovendo progetti e spettacoli innovativi tra spettatori di età, provenienze sociali e culturali diverse, alternando sui propri palchi ospiti di varie generazioni e provenienze, accomunati da una ricerca teatrale che non smette mai di mettersi alla prova, di porre domande ai temi urgenti del presente, di aprire nuove prospettive interpretative e di mettersi in relazione con altri soggetti culturali e sociali del territorio.

POLIS Teatro Festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Otto per Mille della Chiesa Valdese, Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Anna Maria Monteverdi su La Machine de Turing, “In The Net”, 15 luglio 2022

A Polis si mette in scena l’uomo dietro allo scienziato
Anna Maria Monteverdi, “In The Net”, 15 luglio 2022
https://www.inthenet.eu/2022/07/15/la-macchina-di-turing/

Il Festival Polis di Ravenna a cura della compagnia ErosAntEros creato con grande passione dai fondatori, i registi e interpreti Davide Sacco e Agata Tomsic, ha portato in Italia dal 3 all’8 maggio 2022 la drammaturgia francese contemporanea e ha inserito alcuni debutti nazionali di grande valore; tra questi la Compagnia Licia Lanera e gli stessi ErosAnteros che hanno presentato lo spettacolo Confini di grande impegno politico e impatto visivo. Tre le location: Teatro Alighieri, il Teatro Rasi, il Teatro Sociale e le Artificerie Almagià. Molto seguito dal pubblico, il festival è stato uno dei palcoscenici internazionali più importanti di questo anno teatrale.

Ricordiamo tra gli allestimenti ospitati, il doppio debutto di La macchina di Turing al Teatro Rasi: première del testo teatrale francese di Benoit Solès, vincitore di quattro premi Molière, debuttato ad Avignone nel 2018, e prima assoluta nazionale della regia del croato Ivica Buljan – della Compagnia Mini Teater di Lubiana. Buljan è anche direttore del Teatro Nazionale croato – sezione prosa – di Zagabria, ma altresì critico teatrale, studioso di letteratura comparata, di letteratura francese e formatore in Università e Master internazionali. Il Mini Teater, fondato nel 1999 da Buljan insieme con Robert Waltl, ha una doppia anima: pone al centro della sua attività sia il cosiddetto post drama theatre che il Theatre for the young – per il quale ha realizzato oltre 500 performance in numerosi festival in Slovenia e all’estero. La Compagnia ha rappresentato i suoi lavori in Festival in Turchia, Francia, Portogallo, Russia, Inghilterra, Iran, Polonia, Cuba, Venezuela, Austria, Albania con grande riscontro di critica e di pubblico. Buljan ha messo in scena autori politici come Marina Tsvetaeva, Pier Paolo Pasolini, Heiner Müller, Robert Walser, Elfriede Jelinek, Bernard Marie Koltès.

La formula dell’incontro con l’Autore alla fine dello spettacolo ha permesso di approfondire un po’ il processo creativo, le motivazioni e le modalità espressive. […]


Anna Maria Monteverdi intervista ErosAntEros, “In The Net”, 8 luglio 2022

La Polis di ErosAntEros
Anna Maria Monteverdi, “In The Net”, 8 luglio 2022
https://www.inthenet.eu/2022/07/08/la-polis-di-erosanteros/

Volete raccontare come è nata l’idea del festival e quali erano le vostre precedenti esperienze in campo artistico-teatrale e organizzativo? Perché POLIS? Quale è lʼidea che unisce i diversi spettacoli scelti?
Agata Tomsic e Davide Sacco: «ErosAntEros è il nome che ci siamo dati a gennaio 2010, per connotare il percorso di ricerca artistico e di vita, che da quel momento abbiamo scelto di perseguire giorno dopo giorno, producendo in primis spettacoli teatrali, ma nei primi anni, anche forme ibride, multimediali, dove la drammaturgia corporea e visiva andava di pari passo con quella testuale. Nel 2018, dopo varie esperienze di programmazione all’interno di altre realtà, decidiamo di dar vita a un nuovo progetto sul territorio di Ravenna, con al centro i diversi linguaggi del teatro contemporaneo e una forte relazione con la città. Da qui il nome POLIS Teatro Festival, che da una prima edizione con una manciata di appuntamenti, in soli 5 anni è diventato un appuntamento consolidato, che dal 2021 ospita artisti di fama internazionale, ma realizza durante l’anno anche una serie di progetti partecipativi e formativi, che vogliono avvicinare il teatro ai giovani, combattere l’emarginazione economica e sociale, restituire agli spettatori coscienza del ruolo fondamentale che svolgono all’interno dell’esperienza teatrale. Ciò che unisce i diversi spettacoli che ogni anno portiamo al festival è ciò che noi stessi come creatori ricerchiamo nei nostri lavori teatrali, ovvero di coniugare forma e contenuto all’interno di opere che permettano di riflettere sui temi urgenti del nostro presente, portando avanti una ricerca estetica di alto livello».

[…]

POLIS 2022: è online il video finale!

Ringraziamo tutte le persone che sono state con noi e che hanno reso speciale questa quinta e coraggiosa edizione. Aspettiamo di scoprire come le istituzioni decideranno di premiare o meno la nostra audacia e continuiamo a lavorare per rendere possibili le prossime edizioni del festival.

Le foto della quinta edizione

POLIS Teatro Festival 2022 si è concluso, vincendo la sfida di programmare in un momento difficile e incerto quasi 20 eventi tra spettacoli e incontri, promuovendo il dialogo tra culture e generazioni differenti di artisti, studiosi e spettatori, perseguendo l’idea di un teatro che combatte la marginalità e si fa luogo di finzione dove affrontare i mali del presente. Ma soprattutto POLIS è diventato con successo un festival internazionale di teatro contemporaneo!

Grazie per la partecipazione e il supporto che ci avete dimostrato anche in questa occasione.

Ecco le foto di Dario Bonazza della quinta edizione di POLIS.

GIORNO #1 – martedì 3 maggio

GIORNO #2 – mercoledì 4 maggio

GIORNO #3 – giovedì 5 maggio

GIORNO #4 – venerdì 6 maggio

GIORNO #5 – sabato 7 maggio

GIORNO #6 – domenica 8 maggio

L’esito del laboratorio BEYOND BOUNDARIES

Siamo felici di presentarvi l’esito, in forma di video, del laboratorio BEYOND BOUNDARIES, ideato per incentivare la sensibilizzazione sui temi urgenti della contemporaneità attraverso l’incontro con i linguaggi teatrali contemporanei, realizzato da ErosAntEros – POLIS Teatro Festival in collaborazione con la Fondazione Flaminia e dedicato agli studenti e alle studentesse della Laurea Magistrale in International Cooperation on Human Rights and Intercultural Heritage (I-Contact) del Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (sede di Ravenna).

Dopo due mesi di incontri in presenza e online, Dior Guidet Aitkins, Farzad Ghotaslou, Gintare Bieliauskaite, Ludovica Rizzi e Rebecca Rapparini hanno dato forma alle idee condivise con gli altri partecipanti all’interno di questo video.

Grazie ancora a tutti gli studenti e le persone che sono intervenute nel video per aver reso possibile questa esperienza.

Grazie anche alla prof.ssa Furia e al Campus di Ravenna – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna per questa preziosa collaborazione.

LINK AL VIDEO: https://youtube.com/watch?v=lc3UuKvahyA

Nicola Arrigoni su Con la carabina, “Sipario”, 24 maggio 2022

CON LA CARABINA
Nicola Arrigoni, “Sipario”, 24 maggio 2022
https://sipario.it/recensioniprosac/item/14447-con-la-carabina-regia-licia-lanera.html

[…] Con la carabina di Pauline Peyrade è un testo che sa essere preciso, realistico e al tempo stesso, pieno di non detti, un puzzle rotto che si costruisce pian piano, tassello dopo tassello fra i baracconi di un Luna Park, i premi e i pelouche al tiro assegno, la fiducia nei confronti di quel ragazzo, amico del fratello e tanto ben voluto da mamma. Raccontato così Con la carabina potrebbe apparire cronachistico, documentale, didascalico, ma non lo è. La scrittura drammaturgica di Peyrade decostruisce e mischia i tasselli della vicenda, usa prolessi e analessi con spudorata disinvoltura e ciò permette non solo di giocare con l’indeterminatezza e la sospensione del tempo, ma anche con un modello di narrazione che si costruisce pian piano, rifacendo ordine nel racconto agito in scena.
Ciò è reso dai due protagonisti Danilo Giuva ed Ermelinda Nasuto con grande precisione e con misurata emotività, ogni gesto, ogni espressione del corpo non può che essere controllata, lo impone la prossimità con gli spettatori, lo impone lo spazio scenico ristretto che richiedono una misura attoriale che non abbia l’eccesso del teatro, ma piuttosto il suggerimento, i micromovimenti del cinema. Tutto questo compartecipa certo a far sì che Con la carabina si offra come un lavoro in sé concluso, molto compatto e al tempo tesso capace di seminare in chi vi assiste, di trasmettere quel senso misto a vergogna e impotenza rabbiosa che agita la protagonista, la donna che arriva a voler vendicare la bambina rubata dall’orco di casa. Tutto questo è diretto da Licia Lanera con grande precisione e senso di servizio al testo e agli attori, un senso di servizio che si trasforma in senso di testimonianza e che conquista calorosi e commossi applausi da parte del pubblico di Polis Teatro festival, coproduttore dello spettacolo.

Antonio Audino su POLIS 2022, “Il Sole 24 Ore”, 15 maggio 2022

Al Luna Park per sparare Con la carabina
Antonio Audino, “Il Sole 24 Ore”, 15 maggio 2022

“Nel momento in cui si sta aprendo la ricca stagione dei festival teatrali italiani ci si potrebbe chiedere cosa renda incisiva una manifestazione di questo tipo. E certo la cosa più essenziale sembra essere una linea precisa di riflessione artistica e di azione culturale, e una relazione con il luogo in cui l’iniziativa prende vita. Tutto questo è evidente, già dal titolo, POLIS, la rassegna che si è svolta nei giorni scorsi a Ravenna, con un numero ben selezionato di spettacoli, con dibattiti fino a tarda notte tra artisti, osservatori e pubblico, consentendo la possibilità di ingresso a tre euro per i giovani e riservando “biglietti sospesi” gratuiti a chi non può permettersi di comprarli. E magari anche con un bel piatto di cappelletti, tra un appuntamento e l’altro, in un bellissimo teatro creato nei primi anni del Novecento dai braccianti agricoli della zona, come a ricordare l’antico legame tra arte e comunità e per ribadire quanto siano necessarie oggi occasioni di incontro e di scambio di idee, da vivere tra i segni della storia e delle tradizioni di un territorio. Ad organizzare questa fitta trama di occasioni è la compagnia ErosAntEros (ovvero Davide Sacco e Agata Tomšič) con sede nella preziosa e incantata città romagnola, dove dà vita a spettacoli sempre fortemente legati a questioni sociali e politiche. […]”

Lucia Medri su Con la carabina, “Teatro e Critica”, 12 maggio 2022

Con la carabina, al cuore della violenza
Lucia Medri, “Teatro e Critica”, 12 maggio 2022
https://www.teatroecritica.net/2022/05/

“Accade, lo sappiamo. Lo abbiamo vissuto o ce lo hanno raccontato. Lo abbiamo visto o letto o ascoltato. Accade perché la violenza è silenziosa ma deflagrante, è l’azione o la parola-azione che sconvolge, e genera un vuoto pienissimo. Lo sdegno non basta più, la condanna e la pena neanche. Sono il riconoscimento, invece, definitorio, e il rispetto per chi ha subito che devono condurre a un percorso a ritroso per cui l’aggressione non è compresa perché viene capita e quindi giustificata, ma perché è “presa con” tutti gli aspetti culturali, esperienziali, relazionali che l’hanno generata.

I personaggi sono “l’arma” e il “bersaglio”, lo sono sempre in realtà e nel testo À la carabine (2020) della drammaturga francese Pauline Peyrade diventano attore e attrice, agiscono e reagiscono, l’uno all’altra, in un rapporto naturale e per questo assai pericoloso, che scrutiamo come faremmo se ci trovassimo davanti un incidente, testimoni intenti a interrogarci sulla dinamica. E basta quel suono della cassa acustica gracchiante e prolungato (sound design Francesco Curci) a farci comprendere che c’è qualcosa che non va e che si sta apprestando a peggiorare, rumore scelto dalla regista Licia Lanera nell’adattamento Con la carabina presentato in prima nazionale al POLIS Teatro Festival, che ha dedicato nell’edizione appena conclusa un focus speciale alla drammaturgia contemporanea francese. […]”

Renzo Francabandera su CONFINI, “PAC”, 12 maggio 2022

Confini: ErosAntEros, la fine dell’Europa e l’enigma di chi sopravviverà alla catastrofe
Renzo Francabandera, “paneacquaculture.net”, 12 maggio 2022
http://www.paneacquaculture.net/2022/05/12/confini-eros-anteros-la-fine-delleuropa-e-lenigma-di-chi-sopravvivera-alla-catastrofe/

“[…] L’edizione 2022, la quinta, può essere a giusta ragione definita quella della consacrazione per Polis, diventato davvero un festival con una programmazione internazionale, incontri, eventi che hanno fatto convergere su Ravenna spettatori, artisti e critici: una ventina di eventi, 14 spettacoli di 11 compagnie diverse, con tre prime nazionali che hanno coinvolto fra l’altro due artisti internazionali come Pascal Rambert e Ivica Buljan / Mini Teater, all’interno di un focus speciale dedicato alla drammaturgia contemporanea francese che ha proiettato il festival in una nuova dimensione europea. Temi centrali e fili conduttori fra le creazioni proposte sono stati la violenza tra gli esseri umani, i conflitti, le migrazioni e la violazione dei diritti fondamentali, temi portati a sintesi dalla figura di Simone Weil, protagonista del disegno di Gianluca Costantini che ha fatto da locandina del festival.
Alla compagnia va riconosciuto un impegno strenuo nel progettare e tessere relazioni in ogni direzione possibile, sia in Italia che all’estero, con altri artisti e teatri. Il duo Sacco/Tomšič ha una tenacia rara e una capacità di costruire che è eredità di una cultura della pratica scenica che in Romagna nasce da lontano, ma che è molto bello continui a trovare nuove forze per alimentarsi, rimanere viva.
Quest’ultimo lavoro, multilingua, è una co-produzione internazionale di Ravenna Festival, Théâtre National du Luxembourg – TNL e Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. Un finale felice per una produzione travagliata, nata nel 2018 e che dopo rimodulazioni, proroghe e cancellazioni e il debutto a Napoli per il Campania Teatro Festival, è tornata a Ravenna […]”

Maria Dolores Pesce su 8 ensemble, “dramma.it”, 9 maggio 2022

8 ensemble
Maria Dolores Pesce, “dramma.it”, 9 maggio 2022
http://www.dramma.it/

[…] 8 ensemble spettacolo/progetto che ha raccolto tantissime testimonianze, ne ha selezionate otto e le ha trasformate destinandole al palcoscenico.
È infatti, quello di Rambert, un teatro in cui la parola è performativa, nel senso che nasce innanzitutto da un corpo in scena con cui si confronta e a questo corpo si predispone e adatta come una coreografia fatta di suoni e di significati che in esso corpo hanno radice di senso e nella parola l’orizzonte dell’espressione.
Otto giovani protagonisti si alternano così ed esprimono (con il corpo e i suoi gesti concreti) raccontandola (con le parole drammaturgiche) una storia, la loro storia.
Alla fine abbandonano quella ribalta abbracciando a lungo e con forza chi è destinato a seguirli, ad indicare, io credo, che quelle vite, come tutte le vite, sono gli anelli di una catena che conforma di sé il nostro mondo, in quel tempo che ci è dato, e dalla quale tutti attingiamo un significato collettivo e condiviso. La Storia e le nostre storie.
Uno spettacolo interessante, in lingua con soprattitoli in italiano, la cui traduzione è anch’essa il frutto di un lavoro condiviso, quello degli studenti del Dipartimento di Forlì della Università di Bologna coordinati e supervisionati da Chiara Elefante.
Al Teatro Rasi di Ravenna, nell’ambito di “Polis Teatro Festival”, l’interessante rassegna curata con notevole tenacia, visto i tempi non semplici, dalla Compagnia ErosAntEros, il 6 maggio.
Testo e regia Pascal Rambert, con Souad Arsane, Sekhou Drame, Felipe Fonseca Nobre, Yuming Hey, Liora Jaccottet, Jisca Kalvanda, Mouradi M’Chinda e Marie Rochand. Produzione structure production in coproduzione con Adami, Festival d’Automne à Paris e in collaborazione con Atelier de Paris / CDCN.
Spettacolo in francese con soprattitoli, realizzati da Margherita Barbieri, Federica Bugnoli, Martina Buresta, Alessia D’Urso, Irene De Angelis, Alexandra Dunckova, Elisa Fagnani, Giulia Falsanisi, Chiara Filippeschi, Matilde Liverani, Beatrice Marra, Alessandra Pierantoni, Elena Pratesi, Sara Ronconi, Federica Salvadè con la supervisione della Prof.ssa Chiara Elefante, Università di Bologna – Dipartimento di Interpretazione e Traduzione.

Anna Cavallo intervista ErosAntEros, “teatropertutti”, 5 maggio 2022

IL RAPPORTO TRA TEATRO E POLITICA. INTERVISTA AD EROSANTEROS
Anna Cavallo, “teatropertutti”, 5 maggio 2022
https://teatropertutti.it/interviste/il-rapporto-tra-teatro-e-politica-intervista-ad-erosanteros/

[…] Veniamo ora al Polis Teatro Festival, di cui siete artefici e direttori artistici, in corso di svolgimento a Ravenna, dedicata alla figura di Simone Weil, scrittrice e filosofa del ‘900. Ci saranno diverse prime nazionali e un focus sulla drammaturgia contemporanea francese…

“Quest’anno il festival si è aperto alla dimensione europea, ospitando alcuni dei massimi esponenti del teatro contemporaneo internazionale come Pascal Rambert e Ivica Buljan.

Ma anche artisti italiani di rilievo come Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, Motus, Compagnia Licia Lanera, Teatro i, Capotrave, Kepler-452 e gli artisti emergenti scelti dai cittadini ‘Visionari’ di Ravenna.

Un programma ricchissimo con più di 20 eventi, di cui 14 spettacoli (3 in prima nazionale) che affrontano i temi fondamentali del nostro presente come la depressione economica, la violenza tra gli esseri umani e nei confronti della Terra, le migrazioni, i diritti fondamentali.

Per noi si tratta forse di una follia, perché dal punto di vista organizzativo siamo ancora una piccola realtà, ma in cui ci siamo lanciati con coraggio, sperando che i nostri sforzi vengano ripagati”. […]

Cristiana Zama intervista ErosAntEros, “Più Notizie”, 3 maggio 2022

Agata Tomšič e Davide Sacco: un teatro politico-estetico che guarda al futuro
Cristiana Zama intervista ErosAntEros, “Più Notizie”, 3 maggio 2022
https://piunotizie.it/agata-tomsic-e-davide-sacco-un-teatro-politico-estetico-che-guarda-al-futuro/

” […] Dal 2018 curate POLIS Teatro Festival, che inaugura oggi, un evento che non porta semplicemente in scena degli spettacoli, ma coinvolge gli spettatori nel processo di selezione rendendoli attivi e consapevoli. In cosa consiste questo progetto?

A e D. «POLIS è nato cinque anni fa come un piccolo progetto sul territorio che voleva mettere al centro il teatro contemporaneo e la partecipazione attiva dei cittadini. In questi anni è cresciuto insieme a noi, moltiplicando i propri progetti fino a diventare un importante festival teatrale di rilevanza nazionale, che vede nel 2022 per la prima volta al centro del proprio programma la scena contemporanea europea con personalità di massimo rilievo come Pascal Rambert e Ivica Buljan. Ma POLIS è anche, sin dal nome, un tentativo per riavvicinare l’arte teatrale alla società e condividere con le persone ciò che si nasconde dietro di essa. Per questo dal 2019 abbiamo avviato a Ravenna il progetto Visionari che attraverso un esercizio di democrazia e di condivisione, affida la scelta artistica di parte del programma del festival agli spettatori “visionari” che anno dopo anno prendono parte al progetto. Un gruppo di circa 30 persone che visiona 200-400 video di spettacoli prodotti negli ultimi anni (raccolti tramite bando nazionale dalla rete L’Italia dei Visionari di cui POLIS è partner insieme al Festival Ammutinamenti) e che ha scelto tra di essi per l’edizione 2022 del festival, i 2 spettacoli che verranno programmati il 6 e il 7 maggio al Teatro Socjale di Piangipane».

Fare teatro in centri minori può essere una sfida, sicuramente vinta per voi, che si lega al concetto di teatro in relazione con i territori. In questo come ha risposto Ravenna e cosa si potrebbe migliorare?

A e D. «Ravenna è una città ricchissima dal punto di vista culturale, ma proprio per questo difficile da abitare con nuove progettualità. Noi abbiamo trovato negli anni un ambito che ancora non era stato calcato sul territorio, la programmazione di un festival di teatro contemporaneo internazionale, e che quest’anno in particolare sta riscuotendo molto interesse nel panorama teatrale nazionale per la qualità del programma che propone. Ma è molto difficile lavorare nelle condizioni in cui operiamo portando a Ravenna le più importati proposte teatrali europee e se non fossimo così folli da lanciare costantemente i nostri cuori oltre gli ostacoli, probabilmente neanche un decimo di ciò che facciamo si realizzerebbe. Ci dispiace che a volte il nostro sforzo non venga compreso fino in fondo e proprio perché operiamo in condizioni precarie svolgendo più mansioni all’interno della nostra realtà, veniamo trattati come se fossimo ancora “giovani” o all’inizio, anche quando la qualità del nostro lavoro non ha nulla da invidiare a strutture con molti più dipendenti e risorse economiche. C’è poi a Ravenna un problema noto e condiviso di carenza di spazi per la produzione e la programmazione teatrale. Speriamo che con il nuovo bando di convenzioni culturali del Comune di Ravenna e con le richieste di contributo triennali appena inoltrate a Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna la nostra realtà potrà finalmente godere di un sostegno più consono alle proprie attività. E magari, in un futuro non troppo lontano, di una sede in cui collocare le molteplici attività partecipative e produttive del festival durante tutto l’anno».”

Valentina Barisano intervista ErosAntEros, “Limina”, 3 maggio 2022

Alle porte di POLIS Teatro Festival
Valentina Barisano, “Limina”, 3 maggio 2022
https://www.liminarivista.it/oltre-la-soglia/alle-porte-di-polis-festival-teatro/

[…]

Qual è la principale novità dell’edizione di quest’anno?
Grande novità del 2022 è l’apertura di POLIS alla scena contemporanea internazionale. Il festival di quest’anno è un continuo superare i confini: quelli nazionali, programmando alcuni indiscussi protagonisti del teatro contemporaneo europeo come Pascal Rambert e Ivica Buljan, entrambi in prima nazionale all’interno di un focus speciale sulla drammaturgia contemporanea francese che è a sua volta un festival all’interno del festival, con il debutto (coproduzione di POLIS) della Compagnia Licia Lanera che porta per la prima volta sulle scene italiane le parole della talentuosa Pauline Peyrade, l’ultimo spettacolo internazionale e multilingua di ErosAntEros CONFINI, la riscrittura de Lo straniero di Camus di Teatro i.
Supera anche i confini della città, spingendosi per la prima volta fino in darsena e al Teatro Socjale di Piangipane. POLIS supera forse le sue stesse possibilità, lanciando il cuore oltre all’ostacolo e sperando che dall’altra parte ci sia una città ancora pronta a partecipare.

Quali sono i temi ricorrenti che tengono insieme l’edizione del 2022?
Come all’interno dei lavori di ErosAntEros, anche in POLIS cerchiamo di offrire agli spettatori spettacoli di teatro d’arte che portano avanti una ricerca sia sul contenuto che sulla forma. Non semplicemente spettacoli di teatro civile, ma opere di teatro contemporaneo che fanno affondare i propri linguaggi tra le crepe del nostro presente. Saranno temi centrali del festival la violenza tra gli esseri umani e nei confronti della nostra unica casa comune la Terra, i conflitti, le migrazioni, la violazione dei diritti fondamentali, e molto altro.

[…]


Michele Pascarella intervista ErosAntEros, “Gagarin”, 28 aprile 2022

POLIS TEATRO FESTIVAL 2022. INTERVISTA A DAVIDE SACCO E AGATA TOMSIC / EROSANTEROS
Michele Pascarella, “Gagarin”, 28 aprile 2022
https://www.gagarin-magazine.it/2022/04/teatro/polis-teatro-festival-2022

“In tempo di restrizioni, POLIS Teatro Festival si allarga: in programma a Ravenna et ultra dal 3 all’8 maggio, la quinta edizione moltiplica i luoghi (saranno attraversati il Teatro Alighieri, il Teatro Rasi, le Arteficerie Almagià e, fuori città, il Teatro Socjale di Piangipane) e vede in programma anche prestigiosi quanto rigorosi artisti internazionali.

Cosa ha reso possibile questa rivoluzione?

La follia dei direttori artistici (sorridono). Ce lo siamo detti più volte in queste ultime settimane di corse e preparativi, soltanto un folle si sarebbe lanciato in un’impresa simile, soltanto un folle in un momento di incertezze e di tagli alla cultura avrebbe continuato a lanciare il cuore oltre agli ostacoli augurandosi che dall’altra parte ci sia una comunità di spettatori pronta a raccoglierlo. […]”

Anna Bandettini su POLIS 2022, “La Repubblica”, 27 aprile 2022

Polis, da Rambert ai Motus il festival aperto al mondo
Anna Bandettini, “La Repubblica”, 27 aprile 2022
https://bandettini.blogautore.repubblica.it/2022/04/27/polis

“Quando si dice piccolo ma arrembante e corsaro. Si apre a giorni, il 3 maggio, Polis, il festival internazionale di teatro contemporaneo, diretto da Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros. In corso in vari spazi di Ravenna fino all’8, il festival è cresciuto in soli cinque anni sia teatralmente che nella definizione della propria vocazione, che è quella di dare voce pubblica ai temi del nostro presente attraverso l’arte teatrale. […]”